La potenza lipidica

Il concetto di potenza è legato inscindibilmente al tempo, la potenza misura la quantità di energia scambiata nell’unità di tempo, descrive, in base ad una misura di tempo, quanta energia si riesce ad esprimere. In riferimento alla potenza metabolica, è chiaro che maggiore è la potenza metabolica che si riesce a convertire in potenza meccanica, più velocemente si riuscirà ad andare. Il metabolismo umano ha a disposizione tre principali sistemi energetici: il sistema del fosfagene, la glicolisi e la fosforilazione ossidativa, la cui potenza decresce in favore della capacità, ovvero della massima disponibilità energetica per quel sistema. Quindi potenza e capacità sono in relazione inversa, al crescere della prima decresce la seconda. Senza entrare nei dettagli biochimici, ci basta sapere che il sistema energetico della fosforilazione ossidativa, quando utilizza i lipidi, è virtualmente infinito poiché l’organismo si ferma prima per altre cause. Riuscire ad ottimizzare la potenza lipidica è quindi estremamente importante in tutte le gare di endurance, soprattutto per quelle che superano le due ore. La massima potenza lipidica si chiama Fatmax, e rappresenta la massima capacità di utilizzare i lipidi per la risintesi dell’ATP. Il consumo di lipidi dipende da due variabili, l’intesità dello sforzo e il rapporto tra due ormoni pancreatici: l’insulina e il glucagone. Nel primo caso al crescere dell’intensità la miscela utilizzata per risentetizzare l’ATP si sbilancia verso i glucidi, nel secondo caso, invece, in base alla riduzione della catena polimerica del glicogeno si modifica il rapporto insulina/glucagone in favore del secondo. L’insulina ha il compito di sintetizzare il glicogeno, mentre il glucagone stimola nel fegato il suo rilascio, attraverso la glicogenolisi e la gluconeogenesi, e, soprattutto, aumenta la lipolisi a scopo energetico. Detto tutto molto semplicemente, più consumo zuccheri, più il metabolismo tende a spostarsi verso il consumo di grassi. Vediamo ora come sfruttare queste leggi biochimiche per allenare la potenza lipidica ed aumentare la velocità risparmiando il prezioso glicogeno. L’allenamento è molto semplice.

20-22km base FL, dal 5^ al 10^ a FM, il 12^-15^-18^ a FV

Si tratta di un lungo in cui si inseriscono, un tratto da 5km a FM e tre tratti da 1km corsi a FV. Notiamo che questi sono inseriti dopo 10km, quindi quando già l’organismo ha già intaccato le riserve di glicogeno. I tre tratti a FV hanno lo scopo di accellerare la deplezione del glicogeno, mentre il FM è l’intensità di sforzo in cui si raggiunge la Fatmax.
È un allenamento che consiglio per la preparazione sia della maratona che della mezza maratona.

Buone divertimento
Cristiano

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