Camminare, correre, nuotare….pedalare

Osho Rajneesh è stato uno dei personaggi più controversi degli anni 70-90. Eletto ad icona dal movimento New Age, è stato, forse per questo, considerato un “guru” costruito ad hoc. Comunque si voglia considerare la figura di Osho non c’è dubbio che abbia diffuso la meditazione nel mondo occidentale rendendola più accessibile ad una mentalità analitica e poco incline al concetto di mente-corpo, ovvero delle mutue relazioni che si svolgono tra materiale e mentale. Il pregio maggiore del lavoro di Osho è di aver definito delle tecniche meditative che partissero dalle sensazioni corporee. Il corpo è lo strumento più potente che abbiamo per accedere alla mente. Riporto di seguito un brano, tratto da uno dei libri più conosciuti sulle tecniche di Osho: “il libro arancione”. Sono parole adeguate ad ogni sportivo e fanno capire quanto lo sport, quando interpretato in un certo modo, sia una porta di accesso verso la mente.

E’ facile e naturale essere all’erta, svegli e presenti, mentre si è in movimento. Quando siedi in silenzio senza fare nulla è naturale cadere addormentato. Quando sei sdraiato a letto è difficilissimo stare all’erta, perché l’intera situazione concilia il sonno. Ma in movimento, è ovvio che non ti puoi addormentare, la tua attenzione è maggiore:l’unico problema è dato dalla possibilità che il movimento diventi meccanico. Impara a fondere insieme il corpo, la mente e l’anima. Scopri situazioni in cui riesci a funzionare come un’unità. A chi corre, accade spesso. Forse non hai mai considerato la corsa come una meditazione, ma a chi corre è accaduto spesso di fare una straordinaria esperienza di meditazione. E ne é rimasto sorpreso, perché non ci pensava nemmeno: chi immaginerebbe che correndo si può avere un’esperienza di Dio? Eppure è successo. E oggi la corsa diventa sempre più un nuovo tipo di meditazione. Correndo, può succedere. Se qualche volta hai corso, se ti piaceva correre al mattino presto, quando l’aria è fresca e frizzante e il mondo intero sta uscendo dal sonno e si risveglia…..correvi e il tuo corpo funzionava a perfezione, l’aria fresca, il mondo rinato a nuova vita, appena uscito dall’oscurità della notte, intorno a te tutto era un canto, e ti sentivi più che mai vivo…e viene un momento in cui colui che corre scompare e resta solo la corsa. Il corpo, la mente e l’anima iniziano a funzionare insieme e all’improvviso si sprigiona un orgasmo interiore. Casualmente i corridori hanno sperimentato a volte la quarta dimensione, turiya, anche se, probabilmente, non l’hanno capito; avranno pensato che la corsa era la causa di quel momento di gioia: era una giornata stupenda, il corpo era in perfetta forma e il mondo era meraviglioso, era solo uno stato d’animo. Nessuno ci fa caso, ma se ci facesse caso, io sostengo per esperienza personale che un corridore può avvicinarsi alla meditazione più di chiunque altro. Il podismo- fare jogging- può essere utilissimo, nuotare può essere molto utile. Sono tutte attività che dovrebbero essere trasformate in tecniche di meditazione. Lascia stare le vecchie idee sulla meditazione, per cui solo sedere sotto un albero in postura Yoga è meditare: questa è solo una delle possibilità, e può essere adatta ad alcune persone, ma non a tutti. Per in bambino non è meditazione, è una tortura. Per un giovanotto che sprizza vitalità è repressione, non è meditazione. Mettiti a correre al mattino. Inizia facendo un chilometro, poi passa a due e arriva almeno fino a cinque. Mentre corri usa tutto il corpo: non correre come se fossi chiuso in una camicia di forza. Corri come un bambino, usando tutto il corpo- mani e piedi- e corri. Respira profondamente dalla pancia. Poi siedi sotto un albero, riposa, suda e lasciati rinfrescare dalla brezza del mattino; avverti la pace che è in te…….”

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3 pensieri su “Camminare, correre, nuotare….pedalare

    • Ti sembrerà impossibile ma a me riesce durante le ripetute, sento solo la fatica ed il respiro, nessun pensiero. Quando vedo tanta gente che corre con le cuffiette penso a quale occasione perdono!!!

  1. Mente e maratona. Correre zen. Due libri per me importantissimi, come non condividere le parole di Osho? …chi si somiglia si piglia ;-);-)

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