E’ davvero importante il recupero tra le ripetizioni negli allenamenti intervallati?

Una delle domande che spesso si pongono i preparatori atletici e gli atleti, quando devono proporre o sostenere un allenamento intervallato è relativa al tempo di recupero tra una ripetuta e la successiva. Molti sono convinti che la fase di recupero tra le ripetute possa condurre a diversi adattamenti biochimico-fisiologici nell’organismo.

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Movement is Medicine: esercizio e infiammazione cronica

L’essere umano è fatto per il movimento ed il sistema nervoso nella sua complessità ha lo scopo di controllare lo spostamento nello spazio. Seppur l’evoluzione ci ha dotati di una mente estremamente complessa, capace del pensiero astratto, per definizione avulso dalla materialità dell’ambiente l’ipocinesi, ovvero la mancanza di movimento, crea dei gravi problemi all’organismo.

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Exercise is Medicine: La leptina

La leptina è un ormone che ha un ruolo chiave nella regolazione del metabolismo energetico, in particolare nella segnalazione del senso di sazietà. E’ secreta principalmente dal tessuto adiposo che, ricordiamo, non è solo un deposito energetico, ma anche un organo endocrino. Molti organi producono la leptina, come la placenta ed il tessuto muscolare, ma il tessuto adiposo è quello nel quale avviene la principale regolazione. Un’abbondanza di tessuto adiposo produrrà una maggior quantità di leptina, mentre sarà ridotta in caso contrario.

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L’allenamento per sviluppare la potenza lipidica?

In questo articolo vorrei analizzare le basi biochimiche di alcuni allenamenti utilizzati per lo sviluppo della potenza lipidica. La potenza lipidica (Fat(max)), o zona lipolitica, è un’intensità di esercizio nell’ambito della quale si ha il maggior tasso di ossidazione dei lipidi a scopo energetico. E’ un parametro che risulta estremamente importante per atleti che cercano livelli di performance in discipline di ultra-endurance, come le ultra maratone e i triathlon lunghi. Per molti anni si è creduto che per allenare questa capacità fosse opportuno sostenere uno sforzo ad intensità pari o inferiore alla Fat(max), essendo, per per definizione, quella in cui è massimizzato l’utilizzo del substrato lipidico.

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Le basi del metodo FlessibilMente

Il principio su cui si basa FlessibilMente è la focalizzazione dell’attenzione sulle sensazioni inviate ininterrottamente dal corpo. Il cervello umano è un elaboratore di informazioni a capacità limitata e la quantità che l’ambiente, interno ed esterno, gli invia continuamente è enorme, per questo motivo esso utilizza delle strategie di gestione molto sofisticate. Nello specifico queste strategie si occupano di filtrare, in modo appropriato, le informazioni portando a livello di attenzione quelle essenziali per far fronte alle diverse situazioni. Le informazioni sono inoltre “impacchettate” in schemi in modo che la loro memorizzazione e successiva selezione siano il più efficienti possibile.

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