Exercise is Medicine: La leptina

La leptina è un ormone che ha un ruolo chiave nella regolazione del metabolismo energetico, in particolare nella segnalazione del senso di sazietà. E’ secreta principalmente dal tessuto adiposo che, ricordiamo, non è solo un deposito energetico, ma anche un organo endocrino. Molti organi producono la leptina, come la placenta ed il tessuto muscolare, ma il tessuto adiposo è quello nel quale avviene la principale regolazione. Un’abbondanza di tessuto adiposo produrrà una maggior quantità di leptina, mentre sarà ridotta in caso contrario.

Oltre alla quantità di adipociti, la leptina è controllata da fattori endocrini. Il livello di insulina plasmatica influisci direttamente sulla increzione di leptina: quando l’insulemia è bassa, anche il livello di leptina è basso. Nello stato di digiuno, il livello di insulina si abbassa e di conseguenza anche la leptina circolante veicolando l’informazione all’ipotalamo della necessità di alimentarsi. Anche altri ormoni hanno un’azione sulla leptina, risultano abbassarla le catecolamine, l’ormone della crescita (GH) e la triiodotironina, un ormone tiroideo che regola il metabolismo, anche il freddo ha un’azione di riduzione. Glucocorticoidi e citochine infiammatorie, al contrario, ne aumentano la produzione. Il ruolo della leptina è quindi molto chiaro, quando aumenta comunica al cervello che i depositi di grasso sono sufficienti e riduce l’appetito innescando anche la lipolisi. Uno scorretto stile di vita, tuttavia, è in grado di alterare il funzionamento di questo sistema, rendendo i recettori per la leptina insensibili all’ormone, un po’ come avviene nella patogenesi del diabete di tipo 2, in cui i recettori insulinici divengono meno sensibili impedendo alle cellule la traslocazione dei GLUT per permettere l’ingresso del glucosio. La leptina ha un importante effetto anche sul sistema immunitario (La Cava & Matarese, 2004) accelerando la produzione la secrezione di IL-1 e TNF-α con conseguenze sullo stato di salute come lo sviluppo di malattie autoimmuni. Un basso livello di leptina è certamente una condizione predisponente ad un buono stato di salute. I livelli di leptina sono sensibili alla condizione acuta di digiuno o di estrema abbondanza di cibo, come dopo un’abbuffata (Kolaczynski et al. 1996), abbassandone il livello nel primo caso ed aumentandolo sensibilmente nel secondo. Un’alimentazione controllata, al contrario, non ne altera l’increzione (Schoeller et al. 1997). L’esercizio fisico intenso ha dimostrato di essere un fattore che regola l’azione della leptina (Bouassida et al. 2006), in particolare sul profilo a lungo termine (Van Aggel-Leijssen et al. 1999), indicando che un esercizio intenso e regolare è in grado di regolare i livelli di leptina plasmatici garantendo una protezione verso fattori che minano la salute. L’esercizio fisico scelto deve essere ad alta intensità e coinvolgere grosse masse muscolari per essere efficace. Jürimäe J. & Jürimäe (2005) hanno effettuato uno studio su degli atleti dediti al canottaggio, uno sport in cui sono coinvolte le masse muscolari delle gambe, del torso e delle braccia, rilevando una sensibile diminuzione dei livelli di leptina. E’ da notare che l’effetto sulla leptina non si rileva quando l’esercizio fisico non induce un adeguato stress fisico (Hickey & Calsbeck 2001), come nell’attività aerobica di breve e media durata, mentre è rilevabile in seguito ad esercizio di lunga durata, come in seguito ad una maratona (Gomez-Merino et al. 2002). Il messaggio è che al fine di mantenere un buono sato di salute è consigliabile un’attività ad alta intensità che coinvolga grosse masse muscolari come avviene nelle HIIT o negli esercizi totali della pesistica (squat, stacchi da terra, slancio…). Seppure non sono stati fatti studi specifici, ritengo che anche il metodo delle serie lente a scalare (MSLS) sia adeguato a raggiungere lo scopo.


Bouassida A. et al. Leptin, its implication in physical exercise and training: a short review.Journal of Sports Science and Medicine (2006) 5, 172-181.

Gomez-Merino D, Chennaoui M, Drogou C, et al. Decrease in serum leptin after prolonged physical activity in men. Med Sci Sports Exerc 2002;34:1594–9.

Hickey MS, Calsbeck DJ. Plasma leptin and exercise. Recent findings. Sports Med 2001;31:583–9.

La Cava A., Matarese G. The weight of leptin in immunity, Nature Reviews Immunology 4, 371-379 (May 2004).

Kolaczynski JW et al. Responses of leptin to short-term fasting and refeeding in humans: a link with ketogenesis but not ketones themselves. Diabetes. 1996 Nov;45(11):1511-5

Jürimäe J. & Jürimäe T. Leptin responses to short term exercise in college level male rowers. Br J Sports Med 2005;39:6–9

Schoeller DA. Entrainment of the diurnal rhythm of plasma leptin to meal timing. J Clin Invest. 1997 Oct 1;100(7):1882-7

Van Aggel-Leijssen DP et al. Regulation of average 24h human plasma leptin level; the influence of exercise and physiological changes in energy balance. Int J Obes Relat Metab Disord. 1999 Feb;23(2):151-8.

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