Dieta e attivita fisica: qual è la migliore

Un programma equilibrato per la perdita della massa grassa ed il successivo mantenimento dei risultati conseguiti è basato su due interventi sinergici che non possono essere dissociati, sono come gemelli siamesi: corretta alimentazione ed esercizio fisico. 200265552-001Il nostro organismo è progettato per assicurare sempre un adeguato apporto energetico alle cellule, quindi, quando c’è un eccesso di alimenti che supera la spesa energetica corrente, da bravo economo, accumula l’eccesso sotto forma di una moneta chiamata “grasso”.Continua a leggere…

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L’allenamento a digiuno per l’endurance

Uno dei principali obiettivi perseguiti dagli atleti di endurance è di adattare il proprio organismo ad utilizzare “grassi” come substrato per sintetizzare la molecola di ATP, l’unica in grado di far contrarre le fibre motorie. Per raggiungere lo scopo è necessario “spingere” la fosforilazione ossidativa all’utilizzo massivo degli acidi grassi.KenyaRunners2

All’interno dei mitocondri, le centrali che producono energia per via aerobica, si verificano delle reazioni biochimiche note come ciclo di krebs che possono utilizzare come “combustibile” piruvato proveniente dai carboidrati, oppure, acidi grassi.Continua a leggere…

Sviluppo cognitivo e attività motoria

L’attività fisica regolare è ormai divenuto un imperativo nelle società industrializzate in cui le occasioni di movimento si riducono costantemente. Le istituzioni scolastiche, che dovrebbero essere i recettori preferenziali e gli avamposti del nuovo, si mostrano sempre più autoreferenziali ed incapaci di recepire le indicazioni di quella scienza che pretendono di trasmettere.bambino annoiato

L’insegnamento di fatto è ancorato alla semplice trasmissione cognitiva con lo svilimento completo della dimensione corporea e dell’importanza che essa riveste nello sviluppo completo ed equilibrato della persona. Gli studenti, specialmente bambini, passano troppe ore seduti dietro un banco, “castrati” della loro espressione corporea.

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Imagination is more important than knowledge

L’allenamento mentale o mental training ha recentemente attirato l’attenzione di diversi ricercatori, i quali hanno cercato le evidenze scientifiche relative ai presunti processi cognitivi sottesi. imagery

Il primo studio che dimostrò come l’allenamento mentale potesse avere un effetto sulla prestazione fisica fu presentato da Yue e collaboratori che riuscirono a dimostrare un aumento di forza nel muscolo flessore dell’indice in seguito ad un training mentale che consisteva nell’immaginarsi nell’azione piegare l’indice contro una resistenza. Lo sviluppo delle neuroscienze e la scoperta del sistema dei neuroni specchio (mirror neuron system o MNS) da parte di Rizzolatti e il suo gruppo di ricerca, tuttavia, ha dato un impulso verso l’esplicazione delle basi neuronali sottese a questa capacità sorprendente.

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L’arte della giovinezza è nel movimento

Condurre uno stile di vita equilibrato, attivo, sano e ricco d’interessi non è un modo per perseguire la longevità ma per invecchiare in salute. Longevità significa vivere più a lungo della media, ma non dice nulla sulla qualità della vita vissuta.

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Chiunque abbia un forte mal di denti o un’emicrania persistente ha provato, in minima parte e in modo temporaneo, quanto può essere “brutto” vivere in condizioni di precaria salute.

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Timing dell’esercizio fisico e alimentazione per la salute

Un altro caposaldo della letteratura scientifica ha subito un contraccolpo grazie ad uno studio pubblicato sul Journal of Applied Physiology ad opera di Heden e collaboratori.nutritionfitness

 

L’obiettivo della ricerca era determinare se è più efficace effettuare un allenamento di forza prima o dopo il pasto per regolarizzare, o ridurre, i livelli di insulina, glucosio e trigliceridi (TAG), tutti fattori associati a rischio cardiovascolare e diabete di tipo 2 ed infiammazione di basso livello.

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Allenamento di forza e mitocondri

Nella metodologia dello sport, così come nella ricerca correlata, è ormai consolidata una dicotomia che trova uguali solo nel pensiero filosofico risalente a René Descartes. Sto parlando della fittizia separazione tra attività aerobica e attività di potenza.

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Negli anni ha avuto molta più fortuna la prima grazie all’influenza di Kenneth H. Cooper, ma soprattutto per merito delle apparecchiature idonee alla misurazione dello sforzo aerobico. L’analisi bioptica e cellulare è abbastanza recente, prima che questa fosse possibile l’unico metodo di indagine era la valutazione degli scambi respiratori, per questo motivo tutta la ricerca risalente agli anni 60’ e 70’ è viziata da un “bias” metodologico sbilanciato verso l’attività aerobica.

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