Forever young: meditazione e materia grigia

Uno dei problemi che affligge la società moderna è il progressivo invecchiamento della popolazione. Il dato, di per sé, dovrebbe renderci felici, e sarebbe così se la vecchiaia fosse una fase della vita priva di malattie da passare in serenità. La realtà, invece, ci mostra come gran parte delle persone anziane siano affette da patologie croniche invalidanti di carattere fisico e cognitivo. fpsyg-05-01551-g002La condizione di non autosufficienza, come afferma Ettore Bergamini nel suo libro “L’arte della longevita in buona salute”, è una situazione degradante per l’essere umano. La possibilità di mantenere pienamente operativa la funzionalità cognitiva è stata studiata da un gruppo di ricercatori guidati da Elieen Luders, che da anni seguono gli effetti della meditazione. Già era stato dimostrato come la meditazione inducesse effetti sostanziali inspessendo determinate zone cerebrali, come l’ippocampo (Luders et al. 2013) e aumentando le connessioni (materia bianca) tra neuroni (Luders et al. 2011). Kang e collaboratori hanno mostrato che l’aumento di materiale cerebrale è diffuso in diverse aree cerebrali, come la parte anteriore (corteccia mediale prefrontale e corteccia frontale superiore) e posteriore (aree parietali ed occipitali). Quello che Luders non si aspettava era di rilevare una diffusa azione positiva su tutto il cervello. Luders osserva che molta ricerca è stata svolta per individuare i fattori che aumentano il rischio di malattie mentali ma molto poco si conosce sulle strategie da utilizzare per preservare la salute del cervello. La meditazione si mostra come un “allenamento” per il cervello che permette di renderlo più forte contro il declino cognitivo. Nello studio sono stati reclutati due gruppi composti da 50 persone (28 uomini e 22 donne) di età compresa tra i 24 ed i 77 anni. Il gruppo dei meditatori aveva un’esperienza di meditazione che variava tra i 4 ed i 46 anni di pratica. E’ stato analizzato il legame tra materia grigia ed età. Entrambi i gruppi hanno mostrato una diminuzione globale della materia grigia con l’avanzare degli anni, ma il gruppo di meditatori esibiva un declino molto più lento. Secondo i ricercatori non è chiaro se il più contenuto declino della materia grigia sia dovuto ad una neuro genesi, come mostrato da Holzel e collaboratori (2011) che hanno rilevato un incremento della materia grigia nei meditatori, oppure se sia da imputare ad una protezione indotta dalla meditazione grazie alla sua azione sul sistema immunitario, la riduzione dello stress ossidativo e dell’iper- attivazione dell’asse HPA, ipotalamico-pituitario-adrenale. La meditazione costituisce un vero allenamento per il cervello oltre ad essere una delle migliori tecniche per il recupero fisico. Un protocollo di intervento volto al benessere dovrebbe prevedere dei momenti di attività, breve ed intensa, alternati a momenti gioviali passati a passeggiare all’aria aperta, gironzolare in bicicletta, fare trekking, giocare ed altre attività a basso impatto. Tutto questo deve sempre essere compensato da un sonno adeguato e ristoratore e dalla sempre più sorprendente meditazione.


 

fonti:

Forever Young(er): potential age-defying effects of long-term meditation on gray matter atrophy” by Eileen Luders, Nicolas Cherbuin and Florian Kurth in Frontiers in Psychology. Published January 21, 2015. DOI: 10.3389/fpsyg.2014.01551

 

Eileen Luders Enhanced brain connectivity in long-term meditation practitioners NeuroImage Volume 57, Issue 4, 15 August 2011, Pages 1308–1316

 

Eileen Luders, Florian Kurth, Arthur W. Toga, Katherine L. Narr, and Christian Gaser. Meditation effects within the hippocampal complex revealed by voxel-based morphometry and cytoarchitectonic probabilistic mapping. Front Psychol. 2013; 4: 398.

 

Holzel, B. K., Carmody, J., Vangel, M., Congleton, C., Yerramsetti, S. M., Gard, T., et al. (2011). Mindfulness practice leads to increases in regional brain gray matter density. Psychiatry Res. 191, 36–43. doi: 10.1016/j.pscychresns.2010.08.006

 

Kang D. et al. The effect of meditation on brain structure: cortical thickness mapping and diffusion tensor imaging. Social Cognitive & Affective Neuroscience Volume 8, Issue 1 Pp. 27-33

 

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