Irisina la miochina che fa dimagrire

L’irisina, una miochina scoperta da alcuni ricercatori della Harvard Medical School (Boström et al. 2012), ha mostrato un effetto diretto sulla trasformazione del grasso bianco (WAT o white adipose tissute) in grasso bruno (BAT o brown adipose tissute). totally free weight loss exercise programs-IvdaLa produzione di irisina sarebbe stimolata dal PGC1-α (coattivatore 1 del proliferatore gamma del perossisoma) che è un coattivatore della trascrizione, che significa che aiuta ad attivare la trascrizione dei geni, ovvero la replicazione del DNA. Nel caso in oggetto il risultato finale è di aumentare la biogenesi mitocondriale e l’ossidazione dei grassi. L’irisina stimola negli adipociti l’espressione della UCP 1 (termogenina) o proteina disaccoppiante situata nei mitocondri. Questa proteina “disaccoppia” la fosforilazione ossidativa dalla produzione di ATP al fine di alimentare la termogenesi senza brivido, ovvero la produzione di calore tipica degli animali in letargo e dei neonati. In pratica l’energia del sistema aerobico a substrato lipidico, è utilizzata per produrre calore invece che ATP. In un articolo appena pubblicato (17 marzo 2015) Nygaard e collaboratori hanno voluto verificare come differenti tipologie di esercizio abbiano un’azione “acuta” sulla concentrazione di irisina. Un gruppo di persone moderatamente allenate sono state sottoposte a 3 diverse condizioni sperimentali: allenamento di forza (STR), allenamento aerobico (END) ad alta intensità e nessun allenamento (CON). Gli allenamenti proposti erano separati da almeno 6 giorni, per evitare interferenze. L’allenamento di forza era costituito dai seguenti esercizi, anticipate da adeguato riscaldamento: half squat sulla smith machine, leg press, leg curl, seated chest press, seated rowing, shoulder press, latissimus pull-down e biceps-curl. Ogni esercizio è stato eseguito per 3 sets da 10–12 ripetizioni RM, il recupero era di 2’ tra set ed esercizi. L’allenamento aerobico, eseguito su treadmill, era costituito da un riscaldamento da 20’ seguito da 6 intervalli da 5’ corsi con inclinazione del 5% al massimo delle proprie possibilità con intervalla di recupero di 2’. irisinaL’intensità rilevata al termine di ogni intervallo su scala di Borg 6-20 era sempre maggiore o uguale a 18. Entrambe le tipologie di allenamento, STR e END, hanno mostrato un transiente, ma significativo aumento della concentrazione di irisina rispetto alla condizione CON. L’effetto è massimo nella prima ora post esercizio, tornando a livelli pre-esercizio nell’arco delle 24 ore. Seppur il ruolo dell’irisina nella regolazione del metabolismo sia ancora oggetto di studio, sembra che l’esercizio ad alta intensità, sia esso aerobico o di forza, ne alteri positivamente la concertazione plasmatica.


Bostrom P, Wu J, Jedrychowski MP, Korde A, Ye L, Lo JC, et al. A PGC1-alpha-dependent myokine that drives brown-fat-like development of white fat and thermogenesis. Nature. 2012; 481(7382):463–8.

Nygaard H, Slettaløkken G, Vegge G, Hollan I, Whist JE, Strand T, et al. (2015) Irisin in Blood Increases Transiently after Single Sessions of Intense Endurance Exercise and Heavy Strength Training. PLoS ONE 10(3): e0121367. doi:10.1371/ journal.pone.0121367

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