Metabolismo del ferro, sport ed esigenze nutrizionali

Per comprendere l’importanza del ferro nel nostro organismo basta ricordare quanto accaduto ai giochi olimpici di Londra del 2012. Nella gara di triathlon femminile una forte atleta canadese, Paula Findlay, taglia il traguardo in ultima posizione tra le lacrime. La successiva diagnosi è impietosa: grave anemia. paulafindlay.jpeg.size.custom.crop.794x650Quello che risulta incomprensibile è come una top atleta seguita da un team di nutrizionisti ed allenatori abbia potuto incorrere in un’ anemia da sport.Continua a leggere…

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L’utilità della “pennichella”

Osservando il mondo animale, una cosa che balza agli occhi è la gestione del sonno durante le ore diurne. La maggior parte degli animali diurni, infatti, approfitta di diversi brevi momenti di sonno per ristorarsi. Nell’uomo questa salutare abitudine è stata soppressa dai ritmi di vita che le società industriali hanno imposto. Purtroppo la rigidità degli orari “sociali” ha un forte impatto sulla regolazione dei ritmi biologici che si sono evoluti nel corso di migliaia di anni. nap_pods I ricercatori hanno rilevato una forte relazione tra diverse patologie e l’asincronia tra ritmi circadiani e ritmi sociali.Continua a leggere…

Allenamento al femminile

Nel mondo della preparazione atletica si è assistito, e si continua ad assistere, ad un “sessismo metodologico”. Donna e uomo sono, endocrinologicamente parlando, molto diversi. Perché dunque si continua ad allenarli allo stesso modo? Sappiamo che l’ambiente ormonale ha un profondo impatto sull’adattamento allo stimolo allenante, non considerarlo opportunamente può condurre ad una risposta sottostimata o, in alcuni casi, ad un esito negativo, come nel caso dell’amenorrea. Nicola_Sport62_featureCapire come sono periodizzati gli ormoni femminili e quale stimolo è più appropriato quando è presente una determinata configurazione endocrina è essenziale per quanti si occupano di allenamento al femminile.Continua a leggere…

Autofagia, salute e longevita

Il termine autofagia deriva dal greco e significa “mangiare se stessi”. Fu coniato, circa 40 anni fa da Christian De Duve. Sono riconosciuti tre tipi di autofagia: macro-autofagia, micro-autofagia e autofagia mediata da chaperone, una proteina necessaria per la corretta aggregazione delle catene polipeptidiche. Le unità funzionali del nostro organismo sono le cellule dal cui ciclo vitale dipende la nostra salute. All’interno delle cellule tutti i processi biochimici di produzione energetica, sintesi proteica e replicazione del DNA sono permessi da una serie di “strumenti” chiamati organelli.

Melvin Larsen takes first place in the mens 100 meter race at the National Senior Games at the University of St. Thomas in St. Paul MN., on July 9, 2015 (© Rebekah A. Romero 2015)
Melvin Larsen takes first place in the mens 100 meter race at the National Senior Games at the University of St. Thomas in St. Paul MN., on July 9, 2015 (© Rebekah A. Romero 2015)

Una cellula è come un’industria in cui diversi settori utilizzano macchine particolari per trasformare il prodotto grezzo in prodotto finito. Si intuisce immediatamente che la “manutenzione” degli organelli (le macchine industriali del nostro esempio) è estremamente importante per il corretto funzionamento cellulare. Continua a leggere…

Riscaldamento cognitivo ed emotivo

Nei precedentei articoli è stato detto che il riscaldamento deve provvedere alla messa a regime delle tre componenti che determinano il rendimento ottimale dell’atleta: il sistema muscolo-tendineo, il sistema di controllo motorio e la componente emotiva. samurai-warriors-3E’ stata tracciata anche una proposta di lavoro per l’attivazione della prima componente, nel presente vorrei esaminare il lato più “mentale” del riscaldamento cercando di mostrare come esso rivesta un’estrema importanza per poter esprimere la miglior performance, compatibilmente con le qualità e la condizione atletica dell’atleta. Continua a leggere…

Il riscaldamento muscolo-tendineo

Nell’articolo precedente ho trattato le generalità relative al riscaldamento evidenziando come l’attribuzione di un semplice effetto sulla struttura muscolo-tendinea sia molto riduttivo. Nel corso dei prossimi articoli esporrò alcune idee su come impostare un riscaldamento che tenga in considerazione le tre componenti che devono essere attivate: quella muscolo-tendinea, quella deputata al controllo motorio e quella emotiva. RodDaveWarmupPersonalmente preferisco passare dal generale allo specifico partendo dal versante muscolare, ma non è una regola fissa, è più una questione di praticità. L’aspetto più semplice ed anche più noto del riscaldamento è la preparazione della struttura muscolo-tendinea ai contenuti dell’allenamento o della gara e sarà il contenuto del presente articolo.Continua a leggere…

Riscaldamento e defaticamento

La seduta di allenamento e la gara si compongono di tre fasi: riscaldamento, allenamento (o gara), defaticamento. Nessuna di queste componenti è opzionale, ognuna è funzionale all’altra e la condizione in senso circolare. La corretta sequenza ed esecuzione del riscaldamento e del defaticamento sono le condizioni che permettono di massimizzare il risultato dell’allenamento, in termini di effetto allenante, o della prestazione, se stiamo parlando di gara. warmupMolti atleti considerano, erroneamente, la fase di riscaldamento una semplice appendice utile solo a minimizzare il rischio di infortuni. Continua a leggere…

Gemelli diversi: la differenza la fa l’attività fisica

Molto spesso le ricerche che si occupano di valutare gli effetti di interventi di qualsivoglia genere sull’organismo sono affetti da un bias (errore ineliminabile) che discende direttamente dall’individualità genetica. Se, ad esempio, confrontiamo protocolli di attività fisica o nutrizione divergenti, potremmo trovarci di fronte al paradosso che entrambi conducono al medesimo risultato. twinE’ riscontro comune quello di persone in buona salute, piuttosto longeve, che mantengono stili di vita quantomeno discutibili e al contrario di salutisti estremi che vengono a mancare prematuramente. Continua a leggere…

Forever young: meditazione e materia grigia

Uno dei problemi che affligge la società moderna è il progressivo invecchiamento della popolazione. Il dato, di per sé, dovrebbe renderci felici, e sarebbe così se la vecchiaia fosse una fase della vita priva di malattie da passare in serenità. La realtà, invece, ci mostra come gran parte delle persone anziane siano affette da patologie croniche invalidanti di carattere fisico e cognitivo. fpsyg-05-01551-g002La condizione di non autosufficienza, come afferma Ettore Bergamini nel suo libro “L’arte della longevita in buona salute”, è una situazione degradante per l’essere umano. Continua a leggere…